Volti Generati dall’AI: Un Errore per i Brand Beauty?

Negli ultimi anni, l'intelligenza artificiale (AI) ha fatto enormi progressi, entrando in settori come il marketing e la produzione video. Una delle applicazioni più controverse riguarda la creazione di volti umani generati dall'AI. Questo strumento può sembrare affascinante e tecnologicamente avanzato, ma nel contesto della comunicazione di un brand di cosmetici, ci sono pericoli significativi da considerare.

Autenticità e body positivity: i pilastri del settore cosmetico

Le aziende cosmetiche, più di altre, si sono fatte promotrici negli ultimi anni di valori come l'autenticità, la body positivity e l'accettazione di sé. La comunicazione di queste aziende si è evoluta per rispondere a una domanda crescente di rappresentazione realistica e inclusiva. Utilizzare volti umani creati artificialmente può quindi rappresentare un pericoloso paradosso. Se da un lato si sostiene l’importanza di abbracciare la bellezza naturale, dall’altro si rischia di proporre standard irreali creati da algoritmi.

Immaginiamo un marchio di cosmetici che utilizza volti generati dall'AI per promuovere i propri prodotti. Come può questo essere coerente con il messaggio che incoraggia le persone ad accettare e celebrare la propria bellezza unica? Un volto sintetico non riflette le diversità, le imperfezioni e le caratteristiche autentiche delle persone reali. Anzi, rischia di perpetuare un ideale di perfezione irraggiungibile, contraddicendo il mantra dell'autenticità.

I clienti sono più attenti di quanto pensiamo

Una delle convinzioni che potrebbero spingere le aziende a utilizzare volti generati dall'AI è la speranza che il pubblico non se ne accorga. Tuttavia, questa visione è estremamente riduttiva e, soprattutto, rischia di sottovalutare l’intelligenza dei consumatori.

I clienti oggi sono estremamente informati e critici, soprattutto nel settore beauty. Non solo riconoscono quando una pubblicità appare poco autentica, ma tendono anche a penalizzare quei brand che tradiscono i loro stessi valori. Utilizzare immagini di persone generate con l’intelligenza artificiale potrebbe essere percepito come un tentativo di ingannare il pubblico, con il rischio di perdere la fiducia dei consumatori, che è uno degli asset più preziosi per qualsiasi brand.

L’importanza di risolvere i problemi dei clienti, non di crearne

Il vero obiettivo di un’azienda, cosmetica o meno, dovrebbe essere quello di risolvere i problemi e rispondere ai bisogni dei propri clienti, non il semplice guadagno economico. Le persone si rivolgono ai brand per soluzioni concrete, sia che si tratti di migliorare il proprio aspetto con prodotti cosmetici, sia che si cerchi un modo per sentirsi meglio nella propria pelle. Ma come può un’azienda comprendere e risolvere i problemi dei propri clienti se prima non fa uno sforzo per capirli veramente?

La creazione di volti con l'AI nel settore beauty rischia di allontanare i brand dalla loro missione primaria: empatia e comprensione. I consumatori vogliono sentirsi compresi, vogliono vedere persone come loro rappresentate nelle campagne pubblicitarie, e non modelli generati artificialmente. Ignorare questa richiesta potrebbe portare a una disconnessione emotiva tra il brand e il suo pubblico.

L'AI come strumento, non come sostituto della realtà

Nonostante tutto questo, è importante non demonizzare completamente l'uso dell'intelligenza artificiale. L’AI, infatti, può essere uno strumento potente, se utilizzato nel modo giusto. Ad esempio, può aiutare nella creazione di contenuti personalizzati, nell’analisi dei dati dei clienti o nel miglioramento dell’esperienza utente sui siti di e-commerce.

Io stesso utilizzo l’AI quotidianamente nel mio lavoro, e ho tenuto diverse ore di formazione nelle aziende cosmetiche su come sfruttare al meglio questa tecnologia. Tuttavia, sono convinto che l'uso dell'AI nella creazione di volti artificiali sia controproducente, almeno nel nostro settore. La bellezza, la cura di sé e l’autenticità sono valori troppo importanti per essere sacrificati in nome della tecnologia.

Conclusione

Le aziende cosmetiche dovrebbero riflettere attentamente sull'uso dell'intelligenza artificiale nella loro comunicazione visiva. In un mondo dove l’autenticità e la body positivity sono al centro del dialogo, utilizzare volti creati artificialmente rischia di alienare i clienti e danneggiare la credibilità del brand. Piuttosto che utilizzare strumenti che creano una distanza tra l’azienda e il pubblico, è essenziale focalizzarsi su soluzioni che promuovano la comprensione, l’empatia e il rispetto per la bellezza autentica di ogni persona.

Indietro
Indietro

La Regola del 3% Nei Video Beauty

Avanti
Avanti

6 modi efficaci in cui i video aumentano le vendite